archivio generativo

Lucie Mičíková,

Lucie Mičíková, Archivica, libro d’artista. Opera inedita realizzata in occasione di Artissima 18, Lecce 2011.

archivica è un archivio in progress che include pubblicazioni, riviste, video, film e ephemerals relativi a progetti, ricerche e opere focalizzati sulla relazione tra arte, territorio e sfera pubblica, in Italia e all’estero, con una sezione specifica che raccoglie materiale stampato e documentazione digitale e audiovisiva dei progetti di artisti, curatori, storici e teorici che operano nel Sud d’Italia, nel Sud Est europeo e nel bacino Mediterraneo.

L’archivio nasce in risposta a una delle esigenze prioritarie del Sud d’Italia, dove Archiviazioni opera principalmente, quella di offrire agli artisti e curatori, ai ricercatori e agli studenti, agli operatori culturali e a chiunque fosse interessato la possibilità di aggiornarsi e fare ricerca sulle esperienze artistiche, curatoriali e formative e sui percorsi teorici, italiani ed internazionali, in relazione alla dimensione locale e globale, relative al rapporto tra pratiche artistiche e pubblico dominio.

Archivica, ospitato per quasi un anno a Lecce in Puglia nel Laboratorio di Arte e Architettura (2011), è un archivio mobile e permanente, attualmente in fase di trasloco in una nuova sede fisica. La sua collezione si arricchisce di volta in volta da materiali specificatamente richiesti e/o inviati da artisti nazionali e internazionali, istituzioni artistiche e università e centri di ricerca pluridisciplinari, selezionati dalla direzione; da materiali raccolti in relazione ai temi e alle sessioni di Archivica; da materiali cercati, selezionati e raccolti in occasione dei progetti artistici e pluridisciplinari in cui sono coinvolti i componenti dell’associazione Archiviazioni.

L’archivio non muove contenuti in modo unidirezionale, raccogliendo e accogliendo. Il semplice passaggio di un elemento nell’archivio implica una ridefinizione del suo significato intrinseco, rispetto agli altri elementi con i quali si trova orizzontalmente implicato e anche rispetto a quelli rimasti fuori. L’archivio è un campo semantico che influenza tanto la propria catalogazione quanto l’esterno (tutto il materiale che nell’archivio non è stato ammesso). In questi termini, nell’applicazione della prassi all’azione dell’arte contemporanea l’archivio è anche, e principalmente, un fattore generativo di visioni, di significati, di relazioni.

La sua composizione è dinamica e la sua presenza è tangibile, simbolica e esemplare. L’attuazione dell’archivio, teoricamente, innesca processi di auto-consapevolezza negli ambiti territoriali e disciplinari in cui agisce (soprattutto quando i due ambiti si sovrappongono parzialmente). Dunque l’archiviazione è il punto di attivazione di ulteriori archiviazioni, di rielaborazione, di formazione e di passaggio di informazione. Il fattore generativo dell’archivio risiede nelle possibilità di riconoscere e studiare nuove forme e metodi di creazione e progettazione nella sfera pubblica, a partire dalla conoscenza e dall’analisi delle pratiche artistiche e pluridisciplinari che in Italia e all’estero agiscono e interagiscono con la sua complessità.

Generando opportunità per lo sviluppo progettuale e per la creazione di nuove significazioni in contesti geografici e culturali diversi, l’archivio estende la temporaneità e la contingenza che sempre di più caratterizza la ricerca e l’intervento artistico nello spazio pubblico, esito principalmente della mancanza di una visione culturale, sociale e politica.