Charles Lim Yi Yong > residenza, Puglia e Basilicata

dall’8.05.2012 al 12.05.2012, Brindisi e Potenza
programma di residenza a cura di Giusy Checola

realizzato in partnership con
Fondazione SoutHeritage, Matera
Museo della Memoria Migrante, Brindisi
In collaborazione con Daniele Guadalupi e Fiorella Fiore

Un progetto di QWATZ (Roma) in partnership con Archiviazioni (Sud Italia) e O’A.I.R. (Milano)
con il contributo di FARE nell’ambito di RESIDENZAITALIA 2011

Charles Lim Yi Yong e i resti della Kater I Rades, Brindisi, 2012.

Charles Lim Yi Yong e i resti della Kater I Rades, Brindisi, 2012. Foto: Giusy Checola.

La ricerca artistica di Charles Lim ruota attorno al rapporto tra uomo e ambiente, e alla labilità dei confini, ed è connotata da una serie di esperimenti narrativi che integrano fotografia, video, performance e che pongono in discussione gli ordini topografici di terre ed acque con la conseguente concettualizzazione dell’idea di “confine” analizzata attraverso una raffinata cinematografia che ci parla di cicli di vita, degrado e rigenerazione.
In Puglia e Basilicata il percorso di indagine di Charles Lim si è focalizzato sull’acqua, sulle sue funzioni sociali, culturali ed economiche, elemento di unione e allo stesso tempo di separazione, alla base dell’identità geografica e culturale di buona parte del territorio lucano e pugliese.

A Brindisi il percorso si è svolto con la partecipazione dell’artista e curatore Daniele Guadalupi, e si è concentrato su due contesti spaziali e progettuali di fondamentale importanza per il presente e il futuro della città: il porto e il neonato Museo della Memoria Migrante, che intende interagire con il tessuto socio-culturale della città a partire dalla restituzione alla memoria collettiva dei resti della Kater I Rades, motovedetta albanese naufragata nel Canale di Otranto nel 1997.
L’indagine di Charles Lim a Sud è proseguita a Potenza e nell’area protetta del Monte Vulture, con la curatrice e storica dell’arte Fiorella Fiore, dove ha trovato un importante punto di collegamento con la sua ricerca: la relazione tra acqua, territorio ed infrastrutture.

Gli aspetti peculiari della ricerca artistica di Charles Lim Yi Yong sono stati presentati mell’ambito di The Human Factor a cura di Beatrice Leanza (BAO Atelier/Pechino) dal 25 maggio al 3 giugno 2012 presso il Museo Canonica di Villa Borghese a Roma. L’artista ha esposto le video installazioni SEASTATE 1: inside outside (2012), All Lines Flow Out (2011) e It’s Not That I Forgot But Rather I Chose Not To Mention (2008) in occasione di The Road to Contemporary Art 2012.

Charles Lim Yi Yong (Singapore, 1973). Ha studiato alla Central Saint Martins e al Chelsea Collage of Art and Design (Londra). Ha ricevuto importanti premi tra cui il JCCI Art Award nel 2002 e il President’s Young Artists Award nel 2005. Il suo lavoro è stato presentato in diversi contesti internazionali, di mostre e istituzioni tra cui Documenta 11, (2002), Haus Der Kulturen Der Welt, Berlino (2005), Manifesta 7, Bolzano/Trento e la Shanghai Biennale entrambe nel 2008, e la Singapore Biennale nel 2001. I suoi video sono stati presentati al Rotterdam Film Festival (2010), al Tribeca Film Festival (2011, 2012) e al Festival del Cinema di Venezia (2011) dove ha ricevuto una menzione speciale dalla giuria per il suo All the Lines Flow Out (2011).

RESIDENZAITALIA offre una borsa destinata alle residenze italiane appartenenti alla piattaforma www.artinresidence.it, prima rete di programmi di residenza in Italia per artisti e curatori. Artinresidence.it è nata da un’idea di FARE, in collaborazione con Open Care e con il contributo di Fondazione Cariplo, NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e GAI – Associazione Circuito Giovani Artisti Italiani.

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