persone

 

Giusy Checola ⁄ fondatore e direttore

Giusy Checola (San Severo, FG, 1973) è ricercatrice e curatrice, lavora in Italia e all’estero. È dottoranda presso la scuola dottorale EDESTA (Estetica, Scienze e Tecnologia delle Arti) all’Università Paris 8 Vincennes Saint-Denis (Francia) in co-tutela con il dottorato Studi Umanistici Interculturali dell’Università di Bergamo, dove studia le relazioni tra il place-making artistico (creazione artistica dei luoghi), processi di territorializzazione e la dimensione spazio-temporale dello spazio pubblico e della sfera pubblica, in dialogo con la geografia e la geofilosofia.

E’ membro del board curatoriale della Fondazione SoutHeritage per l’Arte Contemporanea di Matera e tra i tutor del programma 2015 di UNIDEE – Università delle Idee presso la Fondazione Pistoletto (Biella); dal 2011 collabora come consulente e ricercatrice per l’IPA Institute for Public Art (USA/Cina) e IAPA Premio Internazionale per l’Eccellenza nell’Arte Pubblica, promosso dalle riviste Public Art Review (Forecast Public Art, USA) e Public Art China (Università di Shanghai, Cina); nel 2009 ha fondato Archiviazioni, piattaforma mobile, residenza per artisti e primo archivio nel Sud d’Italia specializzato nel rapporto tra arte, territorio e sfera pubblica.

Tra i progetti che ha curato ci sono PASS Produce Art (as) Social Strategy, promosso da Nosadella.due – Residenza Internazionale per l’Arte Pubblica a Bologna, co-curato con Elisa Del Prete, dedicato alla conoscenza, al dibattito e allo scambio artistico e curatoriale che ha coinvolto artisti, curatori e organizzazioni provenienti da Egitto, Romania, Bulgaria, Turchia, Italia e Grecia (2008 – 2010) ed è stato sostenuto dal programma di mobilità dell’ECF European Cultural Foundation; # 1 / Under Construction, programma di residenza orientato alla ricerca e pubblicazione sulla produzione di immaginari e stili di vita nella città contemporanea, promosso dall’associazione FARE, che si è svolto a Beirut, Libano, presso Zico House e a Milano presso i Frigoriferi Milanesi – Open Care, in collaborazione con Ilaria Lupo e in partnership con 98weeks (Beirut), con il supporto di Fondazione Cariplo e NABA Nuova Accademia di Belle Arti di Milano (2012 e 2013); attività di supporto alla ricerca e alla produzione delle opere per artisti, tra gli ultimi l’artista palestinese Alaa Abu Asad, per la produzione del video e della pubblicazione This makes no sense, think of yourself, prodotto dall’associazione FARE e promosso da Artegiovane Milano nell’ambito di GAP – Global Art Programme Waiting for Expo 2015.

Angelo Bianco ⁄ co-direttore

Angelo Bianco (Matera, 1970) è artista, critico d’arte e curatore. Ha studiato architettura e storia dell’arte a Firenze, Milano e Parigi. Dal 2004 ricopre la carica di direttore artistico della Fondazione SoutHeritage per l’arte contemporanea di Matera, per la quale cura lo sviluppo dei programmi e dei progetti culturali, nonché le acquisizioni della collezione.

Suoi progetti sono stati prodotti e presentati in istituzioni quali la Fondazione Gianfranco Baruchello per la ricerca artistica, Roma;  Ecole d´Arts Appliques, Ginevra; Fondazione Adriano Olivetti, Roma; Fondazione Internazionale per gli Studi di Architettura, Napoli; 49 Nord – 6 Est  F. R. A. C. Lorraine, Metz; Fondazione Fabbrica Europa per le Arti Contemporanee, Firenze; Fondazione Pistoletto Cittadellarte, Biella. Ha collaborato con diversi enti culturali e musei in Italia e all’estero, tra cui la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Castello Colonna – Centro Internazionale di Arte Contemporanea, Roma;  F. R. A. C.  Champagne-Ardenne, Reims; Botkyrka Konsthall, Stoccolma; F. R. A. C. Franche-Comté, Besanzone;  Fondation Noveaux Mécènes, Roma – Parigi; F. R. A. C. Bourgogne, Digione, Francia.

È membro del comitato tecnico per le acquisizioni del F. R. A. C. Lorraine di Metz, ha ricoperto ruoli di consulenza artistica per aziende e collabora come teorico con riviste specializzate nazionali e internazionali tra cui Juliet Art Magazine, K/M e Cahier Théorique. Nel rapporto annuale 2013 sull’arte contemporanea pubblicato dalla rivista Flash Art è stato inserito nella lista dei critici d’arte e curatori più interessanti, autorevoli e attendibili del panorama nazionale.

Pietro Gaglianò ⁄ curatore

Critico d’arte e studioso dei linguaggi contemporanei. Contestualmente agli studi di Architettura, si è dedicato alla conoscenza e all’analisi della cultura visiva contemporanea.

I suoi principali campi di indagine riguardano il contesto urbano, architettonico e sociale come scena delle pratiche artistiche contemporanee; l’applicazione delle arti alle questioni dell’emergenza geopolitica; i rapporti tra le pratiche dell’arte visiva e i sistemi teorici della performance art e del teatro di ricerca. Sperimenta forme ibride tra arte e formazione, in cui linguaggi creativi sono impiegati in funzione antidiscriminatoria e come strumento per l’aumento della consapevolezza sociale.

Dal 2000 esercita un’intensa ricerca di scrittura critica, curatela e progettazione eventi. Attualmente è coordinatore di progetti di arti visive presso il Teatro Studio di Scandicci. È membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione Fabbrica Europa, ed è curatore di Archiviazioni. Collabora con il progetto Madeinfilandia (madeinfilandia.org). Dal 2004 al 2006 è curatore residente “Quarter – Centro Produzione Arte”, Firenze.

Dal 2004 al 2006 ha diretto Angle (Firenze), spazio non profit per le mostre di architettura, ambiente e geopolitica di emergenza. E’ stato ideatore del progetto “Omelette”, tra editoria sperimentale e multipli d’artista (2005-2007). Ha collaborato con diverse istituzioni pubbliche e private e gallerie d’arte, e diverse amministrazioni comunali e provinciali in Italia. Collabora con l’Università degli Studi di Firenze – Facoltà di Lettere e Filosofia (PROSMART), dove tiene un “Laboratorio di Produzione Eventi” incentrato sull’arte pubblica e nel 2013 ha tenuto un seminario sull’estetica del monumento nello spazio pubblico; dal 2011 collabora con la NABA (Nuova Accademia di Belle Arti Brescia/Firenze) dove tiene corsi sulla storia e sulle tecniche della Performance Art.

È coordinatore artistico per l’Italia dei progetti della rete internazionale Roots&Routes attualmente in corso: “Steps ahead” (Leonardo Da Vinci) e “U-CARE” (“Fundamental Rights and Citizenship” Programme). Tra i progetti in corso si indica “the Wall (archives)”, archivio/mostra in progress, che raccoglie i contributi oltre 170 autori (thewallarchives.com).

Diego Segatto ⁄ architetto e visual designer

Diego Segatto (Treviso, 1975) è architetto, direttore creativo e designer, attiva e accompagna processi di trasformazione. Gli aspetti multidisciplinari e relazionali sono al centro della sua pratica, riconoscendo nel lavoro di gruppo la possibilità di mettere a sistema diverse competenze e qualità dei singoli, premesse necessarie per processi creativi collettivi. Racconta progetti e visioni usando differenti media.

È co-fondatore dello studio OpenQuadra (Bologna) e partecipa alle attività di Re:Habitat – organismo di rigenerazione come co-fondatore e coordinatore. Ha collaborato per: Comune di Venezia_Politiche Sociali, Provincia di Treviso, Mario Cucinella Architects, Viabizzuno, StellaMaris’ friends onlus. Con artway of thinking ha co-progettato e sviluppato progetti di community-based public art (Ms3 100 giorni in Terraferma, Inclusion Refugees Network, Relation:Ships mapping territories).

Diego è parte e designer di Ateliersi, progetto collettivo nato da Fiorenza Menni-Teatrino Clandestino con cui collabora dal 2007.
diegosegatto.com

Roberto Martino  ⁄ artista e giornalista

Roberto Martino è artista, giornalista e Segretario Generale della Fondazione SoutHeritage per l’arte contemporanea di Matera, per la quale si occupa dell’organizzazione e gestione dei programmi.

Ha collaborato con diverse istituzioni e musei in Italia e all’estero tra cui: FRAC  Alsace, Selestat;  Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, FRAC Champagne-Ardenne, Reims; Fondazione Fabbrica Europa per le Arti Contemporanee, Firenze; FRAC Franche-Comté, Besancon.

Ha ricoperto ruoli di consulenza per enti quali la Fondazione Stelline di Milano e il Castello Colonna – Centro Internazionale di Arte Contemporanea di Genazzano-Roma. È stato tra i membri fondatori della struttura STAProject di Firenze, una delle prime organizzazioni no profit per lo sviluppo dell’arte visiva in Italia.

Associati e collaboratori

Susanna Ravelli ⁄ progettista UE

Vive e lavora tra Cremona e Milano. E’ consulente e project manager per l’euro progettazione, per programmazioni strategiche di sviluppo territoriale e per la progettazione di piattaforme culturali tra network.

Ha dedicato gran parte delle proprie ricerche inerenti lo sviluppo territoriale alla valorizzazione e alla promozione multifunzionale del sistema idroviario padano veneto e dei riverfront fluviali del bacino del Po. Si è occupata di promozione culturale nell’ambito di associazioni non profit.

Ha lavorato nella redazione della rivista di arte visiva e cultura contemporanea “Cross” e per lo spazio Opos di Milano curando mostre ed iniziative connesse al design sostenibile e ai processi partecipativi di esplorazione della città.